Ursula von der Leyen ha dichiarato che l’Unione Europea intende prendere delle contromisure per i nuovi dazi di Trump, qualora i negoziati con la Casa Bianca dovessero arenarsi.
Trump ha annunciato un dazio minimo del 10% sulla maggior parte delle merci importate negli Stati Uniti, e ha imposto un dazio più alto del 20%, sui prodotti provenienti dall’Ue. Secondo il Presidente, queste misure mirano a rilanciare l’economia statunitense e a contrastare delle pratiche sleali.
Ursula Von der Leyen ha definito i nuovi dazi «un duro colpo per l’economia mondiale» e ha previsto che «l’incertezza crescerà a dismisura, alimentando un ulteriore protezionismo, con gravi ripercussioni per milioni di persone in tutto il mondo». L’inflazione subirà un’impennata e i cittadini più vulnerabili saranno probabilmente i più colpiti, ha aggiunto la von der Leyen.
«Concordo con il Presidente Trump sul fatto che altri stiano sfruttando ingiustamente le attuali regolamentazioni», ha dichiarato. «Sono pronta a sostenere ogni iniziativa per adeguare il sistema commerciale europeo all’economia mondiale. Tuttavia, voglio essere chiara: ricorrere ai dazi come prima e ultima soluzione non risolverà il problema».
«Per questo, fin dall’inizio, siamo sempre stati disponibili a negoziare con gli Stati Uniti per abbattere qualunque barriera al commercio transatlantico», ha proseguito il Presidente. «Allo stesso tempo, siamo preparati a rispondere».
La Von der Leyen ha rivelato che l’Ue sta mettendo a punto un pacchetto di contromisure in risposta ai dazi sull’acciaio, come il piano da 26 miliardi di euro che l’Ue intende imporre su alcuni prodotti americani entro questo mese, dopo l’entrata in vigore, il 12 marzo, dei dazi statunitensi su acciaio e alluminio. «Stiamo ora preparando ulteriori contromisure per tutelare i nostri interessi e le nostre imprese, nel caso in cui i negoziati falliscano», ha precisato.
Il presidente Trump ha definito l’Unione Europea «patetica», accusandola di «derubare» gli Stati Uniti, ma «ora il conto salato tocca all’Unione Europea. Sono dei commercianti molto, molto tosti» ha detto il presidente americano.
LA REAZIONE DEI LEADER MONDIALI
Il primo ministro canadese Mark Carney ha promesso di contrastare i dazi con varie contromisure e di «costruire l’economia più forte del G7». Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha detto: «la Svezia e il governo svedese sono ben preparati a quello che sta succedendo».
Il primo ministro irlandese, Micheal Martin, ha dichiarato che i dazi «non giovano a nessuno» e che la sua «priorità, e quella del governo, è tutelare i posti di lavoro e l’economia irlandese».
Anche il primo ministro britannico Kier Starmer ha sottolineato che una guerra commerciale non è nell’interesse del Regno Unito e che proseguiranno «i negoziati per creare una prosperità economica in grado di rafforzare le relazioni commerciali».
Giorgia Meloni, infine, ha assicurato che il governo farà «tutto il possibile» per raggiungere un’intesa con gli Stati Uniti, con l’obiettivo di evitare una guerra commerciale che «indebolirebbe inevitabilmente l’Occidente a favore di altri attori».