La Casa Bianca conferma: i dazi arrivano

di Redazione ETI/Chase Smith
2 Aprile 2025 16:49 Aggiornato: 2 Aprile 2025 16:49

I nuovi dazi annunciati dal presidente Donald Trump entreranno in vigore subito dopo la loro proclamazione ufficiale prevista per il 2 aprile, come confermato dal portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Durante una conferenza stampa il primo aprile, la portavoce Leavitt ha dichiarato che l’amministrazione è pronta ad agire rapidamente per introdurre una politica commerciale di reciprocità, volta a contrastare decenni di concorrenza straniera sleale. Ha sottolineato inoltre l’intenzione del governo di premiare le aziende che producono negli Stati Uniti: «Se il prodotto viene realizzato in America, non si pagheranno dazi». Pur restando aperta a negoziati con i partner commerciali, la nuova politica mira a «correggere gli errori del passato» e a incentivare i Paesi ad abbattere le loro barriere o a trasferire la produzione negli Stati Uniti.

I dazi verranno applicati a diversi settori e riguarderanno i Paesi che adottano pratiche commerciali protezionistiche. Sebbene i dettagli dei livelli dei dazi saranno resi noti dal presidente il 2 aprile, si prevede un dazio del 25% sulle auto e i componenti automobilistici importati che costituirà un riferimento per la nuova politica. La Leavitt ha confermato che i dazi automobilistici entreranno in vigore il 3 aprile.

Secondo il portavoce, questa misura contribuirà a correggere un enorme squilibrio commerciale degli Stati Uniti, che nel 2024 ha raggiunto il record di 1.200 miliardi di dollari, stando ai dati federali: «Domani sarà ricordato come uno dei giorni più significativi della storia americana moderna. Il nostro Paese è stato tra le economie più aperte al mondo con una platea di consumatori senza eguali, ma diversi Paesi esteri tengono i loro mercati chiusi alle nostre esportazioni. E’ una situazione fondamentalmente ingiusta. La mancanza di reciprocità ha contribuito al nostro persistente e ingente deficit commerciale, che ha messo in ginocchio interi settori e impoverito settori lavorativi cruciali. Ma a partire da domani, l’America non sarà più sfruttata».

La Leavitt ha citato i recenti impegni d’investimento di grandi aziende, tra cui Apple, Nvidia e Taiwan Semiconductor Manufacturing Company Limited, come prova del fatto che la strategia di Trump stia già dando i suoi frutti.

I dazi si inseriscono in una più ampia strategia economica che comprende riduzioni fiscali, semplificazioni normative e investimenti in tecnologie avanzate. Sebbene i critici temono che i dazi possano far salire i prezzi per i consumatori e alimentare l’inflazione, Leavitt ha assicurato che l’amministrazione è fiduciosa di poter garantire la crescita economica senza destabilizzare i mercati. «Noi non sbaglieremo. Funzionerà». Ha inoltre ricordato che l’inflazione era solo all’1,4% nel 2021 quando Trump ha lasciato la Casa Bianca e ha ribadito l’impegno del presidente a riportarla a quel livello.

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